Ask me anything
Ithy Logo
Sign in to save

Scopri i 7 segnali che ti dicono quando passare dal regime forfettario all'ordinario

Una guida completa per imprenditori e professionisti che vogliono ottimizzare la propria situazione fiscale

passaggio-forfettario-ordinario-quando-conviene-bgc581o9

Punti chiave da considerare

  • Il superamento del limite di fatturato di 85.000€ annui rende obbligatorio il passaggio al regime ordinario
  • Le spese elevate che superano il coefficiente di redditività rendono vantaggioso il cambio di regime
  • Le detrazioni fiscali personali sono accessibili solo nel regime ordinario e possono generare risparmi significativi

Quando è obbligatorio passare al regime ordinario

Il passaggio dal regime forfettario al regime ordinario diventa obbligatorio in alcune situazioni specifiche. La più comune è il superamento del limite di fatturato annuo di 85.000€. Se i tuoi ricavi superano questa soglia, sei tenuto per legge ad abbandonare il regime forfettario e passare a quello ordinario a partire dall'anno successivo.

Esiste però una clausola ancora più stringente: se superi i 100.000€ di fatturato, il passaggio all'ordinario diventa immediato, anche nel corso dell'anno in cui avviene il superamento. In questo caso, dovrai applicare l'IVA e adottare tutti gli obblighi del regime ordinario a partire dall'operazione che ha determinato il superamento della soglia.

Motivi ostativi che impongono il cambio di regime

Oltre al superamento dei limiti di fatturato, esistono altre condizioni che rendono obbligatorio il passaggio al regime ordinario, comunemente chiamate "cause di esclusione" o "motivi ostativi":

  • L'utilizzo di regimi speciali IVA
  • Operazioni relative a cessioni di nuovi mezzi di trasporto, terreni edificabili o fabbricati
  • La partecipazione prevalente in società di persone, associazioni o imprese familiari
  • Il controllo diretto o indiretto di società a responsabilità limitata che esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente forfettario
  • L'aver percepito, nell'anno precedente, redditi di lavoro dipendente o assimilati superiori a 30.000€

Quando conviene economicamente passare al regime ordinario

Al di là degli obblighi di legge, esistono situazioni in cui il passaggio al regime ordinario rappresenta una scelta strategica vantaggiosa dal punto di vista economico e fiscale:

Spese elevate superiori al coefficiente di redditività

Nel regime forfettario, il reddito imponibile viene calcolato applicando un coefficiente di redditività al fatturato (che varia dal 40% all'86% a seconda del codice ATECO). Questo sistema non tiene conto delle spese effettivamente sostenute. Se la tua attività ha costi elevati che superano la percentuale forfettaria di deduzione prevista per la tua categoria, il regime ordinario potrebbe garantirti un carico fiscale inferiore.

Esempio di convenienza basato sulle spese

Immaginiamo un consulente informatico con un fatturato di 60.000€ e spese effettive di 25.000€. Nel regime forfettario (con coefficiente del 78%), pagherebbe le tasse su 46.800€ (60.000€ × 78%). Nel regime ordinario, invece, l'imponibile sarebbe di 35.000€ (60.000€ - 25.000€). In questo caso, il regime ordinario garantirebbe un risparmio fiscale significativo.

Detrazioni fiscali personali

Il regime forfettario non consente di beneficiare delle detrazioni fiscali personali, come quelle per spese mediche, interessi sui mutui, ristrutturazioni edilizie o risparmio energetico. Se hai spese personali significative che potrebbero generare detrazioni, il regime ordinario potrebbe rivelarsi più conveniente nonostante la maggiore complessità gestionale.

Investimenti e acquisto di beni strumentali

Se prevedi di effettuare investimenti significativi in beni strumentali, macchinari o attrezzature, il regime ordinario ti permette di dedurre completamente questi costi attraverso l'ammortamento, mentre nel regime forfettario questi investimenti non generano alcun beneficio fiscale aggiuntivo.


Considerazioni strategiche per la crescita aziendale

Il regime forfettario è progettato principalmente per attività di piccole dimensioni con strutture organizzative semplici. Se stai pianificando una crescita significativa della tua attività, il regime ordinario offre maggiori vantaggi a lungo termine:

Credibilità verso banche e investitori

Le imprese in regime ordinario producono una documentazione contabile più completa e dettagliata, che include stato patrimoniale e conto economico. Questa maggiore trasparenza e solidità amministrativa viene generalmente valutata positivamente dalle banche e dagli investitori quando si richiedono finanziamenti o si cercano partner commerciali.

Gestione del personale

Sebbene anche nel regime forfettario sia possibile assumere dipendenti, la struttura del regime ordinario è più adatta a gestire un'organizzazione con personale, consentendo la corretta deduzione di tutti i costi correlati e offrendo maggiore flessibilità nella gestione fiscale complessiva.

Pianificazione fiscale avanzata

Il regime ordinario consente strategie di pianificazione fiscale più sofisticate, permettendo di distribuire i costi in modo ottimale tra gli esercizi e di sfruttare agevolazioni fiscali specifiche non accessibili ai forfettari, come il super-ammortamento o altri incentivi per investimenti e innovazione.

Aspetto Regime Forfettario Regime Ordinario Convenienza del passaggio
Tassazione Imposta sostitutiva 15% (o 5% per i primi 5 anni) Aliquote IRPEF progressive (23-43%) Dipende dal reddito effettivo e dalle spese
Deducibilità spese Forfettaria (secondo coefficiente) Analitica (tutte le spese documentate) Alta se le spese superano la quota forfettaria
IVA Non si applica Da applicare e versare Svantaggio del passaggio (costi amministrativi)
Detrazioni personali Non disponibili Pienamente disponibili Alta se si hanno detrazioni significative
Contribuenti Solo persone fisiche Persone fisiche e società Necessario per forme societarie strutturate

Mappa concettuale: fattori decisivi per il cambio di regime

Questa mappa mentale riassume i principali fattori da considerare quando si valuta il passaggio dal regime forfettario a quello ordinario:

mindmap root["Passaggio al Regime Ordinario"] ["Fattori obbligatori"] ["Superamento 85.000€ annui"] ["Superamento 100.000€ immediato"] ["Motivi ostativi"] ["Regimi speciali IVA"] ["Partecipazioni in società"] ["Redditi dipendente > 30.000€"] ["Fattori di convenienza"] ["Spese elevate"] ["Superiori al coefficiente di redditività"] ["Investimenti in beni strumentali"] ["Detrazioni personali"] ["Spese mediche"] ["Interessi mutui"] ["Ristrutturazioni"] ["Crescita aziendale"] ["Assunzione personale"] ["Accesso al credito"] ["Credibilità commerciale"]

Immagini illustrative dei regimi fiscali

Uscire dal regime forfettario

Immagine illustrativa: Quando è il momento di uscire dal regime forfettario

Scegliere il regime fiscale giusto

Immagine illustrativa: Come scegliere il regime fiscale più adatto alle proprie esigenze


Guida pratica al passaggio di regime

Se hai deciso che è il momento di passare dal regime forfettario a quello ordinario, ecco alcuni passaggi fondamentali da seguire:

Tempistiche e adempimenti

Il passaggio dal regime forfettario a quello ordinario deve avvenire dal 1° gennaio dell'anno successivo. Non è possibile effettuare il cambio in corso d'anno, a meno che non si superi la soglia dei 100.000€ di fatturato. È importante pianificare questo passaggio con anticipo, predisponendo tutti gli strumenti necessari per la nuova gestione contabile.

Adempimenti principali

  • Adozione di un software di contabilità adeguato al regime ordinario
  • Predisposizione dei registri IVA (acquisti e vendite)
  • Configurazione del sistema di fatturazione per l'applicazione dell'IVA
  • Pianificazione dei versamenti periodici dell'IVA
  • Preparazione per la presentazione delle dichiarazioni fiscali più complesse

Il ruolo del consulente fiscale

Data la complessità della materia e le possibili variabili da considerare, è altamente consigliabile consultare un commercialista o un consulente fiscale specializzato prima di effettuare il passaggio. Il professionista potrà analizzare la tua situazione specifica e fornirti una simulazione degli effetti fiscali del cambio di regime, aiutandoti a comprendere se e quando sia effettivamente conveniente effettuare il passaggio.

Video esplicativo che confronta il regime forfettario con il regime ordinario


Domande frequenti sul passaggio di regime

Posso passare dal regime forfettario all'ordinario in qualsiasi momento dell'anno?
No, il passaggio volontario dal regime forfettario a quello ordinario deve avvenire dal 1° gennaio dell'anno successivo. L'unica eccezione è quando si supera il limite di 100.000€ di fatturato: in questo caso, il passaggio diventa obbligatorio e immediato anche in corso d'anno, a partire dall'operazione che ha determinato il superamento.
Una volta passato al regime ordinario, posso tornare al forfettario?
Sì, è possibile tornare al regime forfettario nell'anno successivo, purché si possiedano tutti i requisiti necessari (fatturato entro gli 85.000€ e assenza di cause ostative). La normativa attuale non prevede vincoli temporali di permanenza nel regime ordinario prima di poter rientrare nel forfettario.
Nel regime ordinario posso dedurre tutte le spese senza limitazioni?
Nel regime ordinario è possibile dedurre tutte le spese inerenti all'attività, ma con alcune limitazioni stabilite dalla normativa fiscale. Ad esempio, alcune spese come quelle di rappresentanza, telefonia o autoveicoli sono deducibili solo in percentuale. Inoltre, tutte le spese devono essere opportunamente documentate e registrate nella contabilità.
Cosa succede all'IVA quando passo dal forfettario all'ordinario?
Quando passi dal regime forfettario (esente IVA) al regime ordinario, dovrai iniziare ad applicare l'IVA sulle tue fatture, presentare le dichiarazioni IVA periodiche e versare l'imposta. Sarà necessario anche gestire i registri IVA (acquisti e vendite) e considerare l'eventuale rettifica dell'IVA sui beni strumentali acquistati durante il periodo forfettario.
Il regime semplificato è una buona alternativa al forfettario?
Il regime semplificato rappresenta una via di mezzo tra il forfettario e l'ordinario. È soggetto alla tassazione IRPEF con aliquote progressive e consente la deduzione analitica delle spese, ma con adempimenti contabili meno complessi rispetto al regime ordinario completo. Può essere una buona alternativa per chi esce dal forfettario ma non ha un'attività particolarmente strutturata o complessa. La scelta dipende dalle specifiche esigenze aziendali e dal volume di affari.

Riferimenti utili

Approfondimenti consigliati


Last updated April 9, 2025

AI-assisted research. Sources, methodology and corrections · Source-checked guides and tools · Explore published answers

Ask Ithy AI